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Valvole di intercettazione
flusso libero e flusso avviato

Le valvole di intercettazione a flusso libero e flusso avviato sono componenti essenziali in diversi sistemi di controllo del flusso dei fluidi. Queste valvole consentono di intercettare con precisione il flusso di liquidi o gas all'interno di un sistema, garantendo un funzionamento sicuro ed efficiente. Sono maggiormente richieste in impianti dove le aperture e chiusure sono ad alta frequenza, possono lavorare fino a trenta cicli al minuto ventiquattr'ore su ventiquattro ed avere una durata notevole senza manutenzione: grazie alle particolari soluzioni tecnico costruttive, le loro applicazioni sono numerose, in particolare laddove la gestione di un impianto viene affidata ad un sistema elettronico.

Valvole Pneumatiche On-Off 45° a Flusso libero OMIF e OMIFP e OMBFP

Le valvole pneumatiche a flusso libero sono componenti essenziali per il controllo ed intercettazione del flusso di numerosi tipi di fluido che si possono trovare in diversi settori industriali. Scegliere quale tipologia di valvola utilizzare è in relazione con un’analisi di compatibilità con i diversi tipi di fluidi tenendo in considerazioni quattro elementi principali: temperatura di minima e massima, tipologia di fluido, pressione di minima e di massima dell’impianto e KV.

Valvole Pneumatiche On-Off 90° a Flusso libero OMIS e OMISP

Valvole pneumatiche On-Off OMIS e OMISP si differenziano dalle OMIF e OMIFP per via del corpo a squadra che forma un angolo di 90°. Questa caratteristica risulta importante per posizionare la valvola nell'impianto (se possibile) al posto di una curva, riducendo il costo della tubazione.

Caratteristiche degli elementi utili per la scelta di una valvola pneumatica on-off a flusso libero

E' importante conoscere le temperature di dove viene installata la valvola perché in funzione a queste ultime vengono scelte le guarnizioni (NBR-EPDM-EPDMHT-SILICONE-VITON-BUNA-PTFE-PTFE caricato) e i materiali più appropriati da adottare (inox 316, ottone nichelato), seguendo le istruzioni tecniche sul fascicolo tecnico che accompagna ogni tipologia e famiglia di valvole.

Questo elemento determina la capacità di resistenza del materiale e delle guarnizioni con cui è costruita la valvola. In funzione delle sostanze chimiche con cui la valvola andrà in contattato, vi sono guarnizioni specifiche e consigliate, in particolare gli elastomeri (NBR-EPDM-SILICONE-VITON-BUNA) hanno una proprietà di memoria notevole e svolgono la loro funzione di tenuta mediante una compressione in tutte le direzioni. Il limite da considerare scegliendo tra le diverse soluzioni è quello di non essere universali a livello di aggressione chimica.

Un’alternativa utile nel caso di richieste specifiche è rappresentata dalle guarnizioni in PTFE che sopportano aggressioni chimiche in modo universale, tenendo a mente che non avranno la stessa flessibilità degli elastomeri, ma una scorrevolezza per azioni lineari dinamiche.

Tutti le componenti utilizzate in impianti a pressione sono sottoposte a una certificazione specifica detta PED, che definisce delle classi di utilizzo. Prendiamo come esempio la costruzione di un impianto con all’interno pressioni massime di 16 bar. In questo caso tutti i prodotti usati dovranno essere considerati PN 16, se superiore PN 25, oltre sarà PN 40 e via discorrendo. Le valvole vanno quindi scelte in funzione di questa certificazione.

Conoscere la pressione di lavoro nell’impianto (definito in PN, pressione nominale) è poi fondamentale per la scelta della valvola corretta, che dovrà essere montata nell’impianto osservando i numeri impressi sulla fusione della valvola 1 e 2 per cui l’ingresso del fluido dovrà essere da 1 a 2 (chiamato anti-colpo d’ariete). Le valvole automatiche sono definite così in quanto sono costituite da un cilindro pneumatico che, per mezzo dell’aria compressa, permette il movimento lineare On-Off all'otturatore, unito al corpo valvola con il Bonnet (elemento intermedio tra corpo-valvola e cilindro pneumatico).

Il cilindro pneumatico è realizzato in diverse funzioni NC-NA-DE, mentre il Bonnet intermedio contiene all’interno il pacco premistoppa: la parte che rende la valvola qualitativamente di ottimo livello, dovendo supportare i milioni di cicli dinamici lineari che la valvola compie ininterrottamente e trattenendo allo stesso tempo la pressione all’interno del corpo-valvola che cerca vie di fuga.

Focalizzandoci invece sulle funzioni pneumatiche:

Chiamato anche semplice effetto, (valvola normalmente chiusa per effetto di una molla posta sopra il pistone che si trova all’interno del cilindro) quest’ultimo esercita una pressione sul pistone collegato all’otturatore della valvola da un albero inox, facendo entrare aria, esercita quindi una forza che vince su quella esercitata dalla molla e apre il passaggio del fluido.

Chiamato anche semplice effetto, (valvola normalmente aperta con otturatore sollevato dalla sede del corpo valvola) dove la molla è posta sotto il pistone e la valvola si chiude bloccando il passaggio del fluido con l’immissione dell’aria compressa.

Chiamato anche doppio effetto, privo di molla interna, con il variare della quantità di aria compressa in ingresso si ottengono le posizioni desiderate (valvola aperta o chiusa).

Coefficiente di portata. Definisce la capacità di portata oraria della valvola in funzione del DN (grandezza o luce di passaggio della valvola). I DN delle valvole sono numerosi: DN 10-15-20-25-32-40-50-65-80-100. Questo coefficiente, mediante una formula di calcolo, permette quindi di definire la grandezza (in DN) e i diversi valori che l’utenza chiede alla valvola.

Valvole Pneumatiche ON/OFF - 45° a Flusso libero
Serie ECO AFSIPFMC/AFSIFMC

Valvole Pneumatiche On-Off 90° a Flusso Avviato OMGHFA

Le valvole pneumatiche a flusso avviato, a differenza delle valvole a flusso libero, presentano una fluodinamica meno performante: il passaggio (o la luce) forma una S al loro interno influendo leggermente sulla velocità con una pressione tale da avere un KV meno importante. Tuttavia, in determinate situazioni, le valvole a flusso avviato sono scelte per la loro configurazione, che può essere facilmente collocabile negli impianti dove si intrecciano tubi e gli spazi non sono ampi. È in questi casi che la valvola a 90° può essere preferita alla valvola 45°. Queste valvole sono essenziali per l’intercettazione del flusso di numerosi tipi di fluido in diversi settori industriali. La scelta delle valvole, come detto precedentemente, deve essere svolta in relazione a una analisi di compatibilità con i vari tipi di fluidi, tenendo in considerazione gli stessi quattro elementi visti nella scelta di una valvola a flusso libero: temperatura di minima e di massima, tipologia di fluido, pressione di minima e di massima dell’impianto e KV. Le valvole pneumatiche on-off ad angolo 90° a flusso avviato, sono state progettate per essere impiegate in molteplici realtà industriali, dove la gestione di impianti complessi e le diverse fasi di lavorazione di cicli ripetuti sono affidati a controlli mediante PC, PLC e termoregolatori, capaci di stabilire i tempi di ingresso e chiusura dei flussi dei fluidi secondo i parametri stabiliti all’interno di diversi settori industriali, dal tessile all’alimentare, ma anche chimico e petrolchimico, depurazione delle acque e non solo.